Follia

PRESENTAZIONE DELL’OPERA:

Dipinto Follia, allegoria della condizione psichica che chiamiamo follia. Il colore giallo, spesso associato proprio alla follia nella simbologia cromatica, domina la composizione: sullo sfondo emerge una figura dalle fattezze alienate, occhi sgranati e bocca aperta in un urlo, mimica tipica delle maschere teatrali che un tempo inscenavano personaggi folli. In primo piano, però, l’osservatore nota innanzitutto dei fiori azzurri e violetti, belli a vedersi, che nascondono la maschera folle e sembrano splendere insieme alla luce solare dello sfondo. Un occhio esperto riconoscerà in questi fiori l’Acquilegia, pianta della famiglia delle Ranunculaceae il cui nome deriva dal latino aquilegium (recipiente per l’acqua, per la forma concava dei petali). Nell’erboristeria tradizionale l’acquilegia era considerata sacra a Venere, capace di suscitare l’affetto della persona amata — un uso che si ritrova anche presso popolazioni indiane, che la utilizzavano per creare filtri d’amore.

Il fiore, però, non è esente dalla follia: nel linguaggio floreale assume infatti diverse simbologie, tra cui proprio quella della follia, forse per la forma dei suoi petali, simile al cappello di un giullare — figura storicamente associata all’idea di follia. Per chi non conosce questi linguaggi simbolici, a chiarire il senso dell’opera resta comunque la parola “follia”, scritta sul vaso che accoglie i fiori.

DIMENSIONI: 25×35 cm

TECNICA: Pittura ad Olio

SUPPORTO: Tela

SERVIZIO: Pittura ad olio · Allegoria simbolica

PROGETTO: Opera personale

TEMA: Follia · Simbologia dei fiori · Acquilegia · Maschere teatrali

RUOLO: Concept · Disegno · Pittura ad olio · Composizione

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